Il pizzo di Agava

Il monastero benedettino di Hvar risale all'anno 1664, quando dall'isola di Rab sono arrivate due monache per far si che il monastero potesse incominciare la propria attivita. Il Comune di Hvar gia dall'anno 1534 versava contributi per la sua fondazione ed alcuni cittadini benestanti di Hvarcon facevano in proprio altrettante donazioni che hanno contribuito alla sua costruzione. Comunque, il Vescovo Milan, cui va il merito di aver portato alla conclusione i lunghi anni della costruzione, di persona se ne andava per l'isola di Rab ad accompagnare le suddette monache a celebrare la messa presso il monastero di Hvar costruito sulla proprieta del poeta Hanibal Lucić.
Nell'anno 1836, le autorita del Comune di Hvar avevano fatto la richiesta alle monache benedettine di istituire una scuola popolare femminile. Le monache hanno accettato la proposta e, dopo averla istituita, l'hanno gestita per i successivi 60 anni, dal 1826 al 1886, quando nell'isola di Hvar fu fondata la prima Scuola elementare statale. Oltre al suo carattere spirituale, il monastero e conosciuto per il pizzo del prezioso Agava, la cui tradizione dura gia da 100-120 anni e viene tramandata alle generazioni successive.
Il lavoro di preparazione del filo richiede parecchia pazienza. Dal foglio fresco, si sfilano fuori i fili che successivamente vengono riuniti in maniera particolare. Una volta fatto cio, i fili sono pronti per cucire il pizzo.
Esistono tre tipi di pizzo:
Tenerifa con pieghe attorcigliate – si fa con un piccolo ago da cucire ed uno di metallo per la rete. Su «tenerifa» si fanno le pieghe avvolte.
Tenerifa – si fa con piccolo ago da cucire su cartoncino
cucittura con sotile ago da cucire sulla rete – una volta tese le reti, con un piccolo ago, si fa la cucitura di diversi punti.




